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03 feb 2015

Stresa: Le chiavi dell’hotel al sindaco “Senza funivia non si lavora”

Senza funivia il Mottarone muore e allora tanto vale piantarla lì». Così Fabrizio Bertoletti, titolare dell’hotel Eden - a pochi passi dalla stazione di arrivo della funivia in vetta - ha spiegato il gesto simbolico di consegna delle chiavi dell’albergo nelle mani del sindaco di Stresa Canio Di Milia fatta ieri mattina in municipio. «Siamo veramente preoccupati, i giorni passano e sul Mottarone incombe una stagione estiva senza funivia - spiega Bertoletti - non vogliamo che il problema finisca nel dimenticatoio». Ad assistere alla

consegna delle chiavi anche alcuni dipendenti della funivia e operatori del Mottarone.

«E’ ragionevole prevedere che sulla vetta la prossima estate mancheranno più della metà dei 60-70 mila passeggeri che trasporta la funivia - ha sottolineato Michele Iorio, uno dei soci di Alpyland - Un danno economico evidente». 

Impraticabile l’idea di un servizio di autobus sostitutivo, sia per le tempistiche di percorrenza, sia per i costi. «Per il comune di Stresa la funivia è strategica - ha risposto il sindaco Di Milia - stiamo cercando una soluzione in tempi brevi, rimediando ai 4 anni persi inutilmente dalla precedente amministrazione regionale. 

Entro la settimana prossima attendiamo la risposta delle ditte che avevano manifestato interesse alla gara in merito alla nostra proposta di garantire con una fideiussione parte dei finanziamenti richiesti per i lavori. Se non sarà accolta, valuteremo l’ipotesi di indire una nuova gara d’appalto». 

Fideiussione del Comune
Uno scenario, quest’ultimo, che significherebbe la chiusura della funivia Stresa-Mottarone per tutta la stagione 2015. La prima gara d’appalto lo scorso dicembre per i lavori di revisione generale, previsti al raggiungimento dei quarant’anni di vita dell’impianto, è andata deserta: a spaventare gli aspiranti gestori erano state in modo particolare le somme da investire. 

Il futuro gestore avrebbe dovuto infatti apportare un finanziamento di 2,2 milioni di euro, dei quali un milione sarebbe poi stato rimborsato dal comune in sedici rate annuali. Inoltre 1,5 milioni di euro erano stati invece messi a disposizione dalla Regione. 
«A fronte dell’impegno del comune per la funivia e il Mottarone, vorremmo spingere sulla pedonalizzazione della vetta - ha concluso il sindaco Di Milia - migliorando così l’esperienza dei turisti e indirettamente favorendo un mezzo di trasporto sostenibile come è la funivia». (Di Luca Gemelli su La Stampa)

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