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07 dic 2013

Mottarone: Il Comune ottiene dai Borromeo le piste della discordia

Rimarranno fermi gli impianti di risalita al Mottarone per il fine settimana dell’Immacolata, ma lo sci potrebbe tornare sulla vetta di Stresa forse già il prossimo weekend. Sicuramente per le vacanze di Natale. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di procedere con la convalida della dichiarazione di servitù: su un’area di 69 mila metri quadri (quella di piste e impianti) sarà il Comune a decidere cosa fare: riaprire gli impianti. Sono andati a vuoto i numerosi tentativi dell’amministrazione di Stresa per arrivare a

un accordo tra la famiglia Borromeo, proprietaria delle aree su cui insistono parte delle piste, e la società di gestione degli impianti S4. Martedì era stato eseguito sulla vetta del Mottarone lo sfratto richiesto dalla proprietà Borromeo nei confronti della S4, dopo che questa, chiedendo l’applicazione di una legge regionale del 2009, aveva sospeso il pagamento degli affitti da marzo 2012, dopo aver pagato con una transazione l’arretrato maturato. Allo sfratto era seguito il blocco degli impianti della stazione sciistica.

«Abbiamo avuto vari incontri con le parti per verificare se dalle due parti c’era la disponibilità a raggiungere un accordo, ma senza risultato - dice il sindaco di Stresa Canio Di Milia - e quindi come Comune abbiamo deciso di procedere con la convalida della dichiarazione di servitù, già decretata nell’aprile 2012».
Il Comune, non appena completate le procedure di notifica ai Borromeo, entrerà in possesso delle aree delle piste da sci e potrà autorizzare la riapertura degli impianti. «Visto lo stallo, non potevamo agire diversamente.

 Dovevamo tutelare l’interesse pubblico, rappresentato dalla sopravvivenza del Mottarone come stazione sciistica, a cui sono legati i posti di lavoro dell’indotto - continua Di Milia - nell’adottare il provvedimento di servitù abbiamo peraltro accolto alcune osservazioni pervenute dalla proprietà Borromeo, riducendo l’area interessata dal provvedimento dai 545 mila metri quadrati del decreto originario, a 69 mila metri quadrati, limitandolo quindi alle sole piste sciabili esistenti e relativi impianti».

La proprietà Borromeo riceverà, a titolo di indennità provvisoria, 11 mila euro una tantum: la cifra dovrà poi essere convalidata nel contraddittorio con i proprietari. La riapertura effettiva degli impianti dipende ora dalle tempistiche della notifica degli atti alla proprietà, ma non dovrebbe comunque superare i dieci giorni. In vetta al Mottarone c’è rammarico per la chiusura nel fine settimana di Sant’Ambrogio, con la vetta innevata così come non capitava da alcuni anni. La vicenda, intanto, è sbarcata su vari telegiornali nazionali. Dopo il reportage su Rete 4 e Italia 1 nei prossimi giorni l’intricata vicenda del Mottarone sarà oggetto di un servizio del Tg1.
(Di Luca Gemelli su LA Stampa)

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