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2 ago 2012

Stresa: Esplosione sull’isola Pescatori. Arrestato stresiano di 24 anni che ha fabbricato il rudimentale ordigno

Miscele esplosive in abbondanza. E’ quanto hanno trovato ieri i carabinieri in una casa all’isola Pescatori, materiale rinvenuto nell’abitazione di un giovane di 24 anni di Stresa che è stato arrestato. Tutto è scattato ieri mattina, quando, poco prima delle 10 una forte esplosione ha distrutto l’interno di una abitazione, (non lontano dalla punta occidentale) mandando in frantumi i vetri e distruggendo la porta di ingresso dell’immobile. Al forte boato sono seguite le grida disperate degli abitanti, che temevano che

all’interno dei locali ci fosse il giovane che abitualmente occupa quella casa.

Il ragazzo si trovava all’esterno e non ha riportato ferite; dopo aver visto gli effetti della deflagrazione ha avuto un malore. Nessun ferito neppure tra i passanti e i turisti presenti sull’Isola. L’esplosione avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche: la porta dell’immobile, divelta dallo scoppio, si apre su una stretta via molto frequentata. Anche un eventuale incendio avrebbe messo a rischio l’isola, dove non è presente un sistema di idranti.

Sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco di Verbania, i carabinieri del Nucleo radiomobile di Verbania e della stazione di Stresa e l’unità navale dell’Arma di Luino. Sul posto anche la guardia costiera. Alla prima ispezione dei locali i militari si sono trovati davanti a un vero laboratorio attrezzato per la produzione di esplosivi. 

Nell’abitazione su tre piani sono stati trovati i componenti di base, alcuni macchinari per la miscelatura e un’ampia documentazione, in parte scaricata da Internet, sui processi di preparazione degli esplosivi. L’uomo di 24 anni è stato arrestato e poi messo agli arresti domiciliari. 

Immediatamente sono stati allertati gli artificieri dei carabinieri di Torino, che sono arrivati sul posto nel pomeriggio per valutare la pericolosità dei materiali e provvedere alla messa in sicurezza dell’area. Le operazioni proseguiranno anche oggi per capire esattamente quali sostanze fossero conservate nella casa. Il giovane, ora accusato di aver provocato l’esplosione, si è autodefinito come un appassionato di esplosivi.

Alcuni testimoni hanno raccontato che nelle notti scorse alcuni vicini dell’abitazione interessata dallo scoppio si erano lamentati per i continui rumori simili a una lavatrice. Il rumore sembrava provenire dalla casa esplosa e avrebbero potuto essere originati dalla centrifuga poi ritrovata dai carabinieri.
(Di Luca Gemelli su La Stampa)

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