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3 ago 2012

Stresa: Resta ai domiciliari il giovane indagato per gli esplosivi

Una forte passione per gli esplosivi che si è spinta troppo in là. E’ questa una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti nei confronti di Alessandro Tarella, 24 anni, residente a Stresa, agli arresti domiciliari dopo che mercoledì mattina, nella casa di di famiglia all’isola dei Pescatori, si è verificata un’esplosione, che ha distrutto l’interno dell’abitazione. Chi era sull’isola racconta di una passione per i fuochi d’artificio del giovane, che però nessuno immaginava potesse arrivare fino alla

creazione di una sorta di laboratorio. 

A seguito dell’esplosione, senza conseguenze per le persone, sul posto erano intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Verbania guidati dal tenente Christian Tapparo e quelli della stazione di Stresa, che avevano trovato grandi quantità di componenti chimici e attrezzature necessarie a produrre esplosivi. 

Le indagini sono coordinate dal pm Nicola Mezzina. Sembrerebbe esclusa l’ipotesi di preparazione di materiale esplodente a fini terroristici. I militari del nucleo artificieri antisabotaggio del reparto operativo del nucleo investigativo provinciale dei carabinieri di Torino, hanno identificato oltre 50 chili di sostanze chimiche, inerti se conservate in modo adatto, ma che miscelate possono invece portare alla creazione di esplosivo. 

Nell’abitazione sarebbero presenti altre sostanze chimiche, ancora da identificare. Gli artificieri hanno lavorato tutto il giorno ieri per catalogare e analizzare l’ampia gamma di sostanze presenti nell’abitazione, dove è stata trovata anche una ricca documentazione con le istruzioni per la fabbricazione di esplosivi. Fino alla completa bonifica della casa, l’immobile rimarrà presidiato dai carabinieri: le sostanze chimiche ritrovate verranno poi poste sotto sequestro e conservate in un luogo sicuro.

Per Alessandro Tarella è intanto scattata la denuncia per produzione e detenzione di materiale esplosivo.
La tragedia mancata ha fatto tornare di attualità il problema del sistema antincendio delle isole Pescatori e Bella: ci sono delle bocchette collegate all’acquedotto ma non di facile accesso, mentre gli abitanti da tempo chiedono la posa di sistemi di idranti. 

Il sindaco di Verbania Marco Zacchera, isolano di origine, ha lanciato l’allarme per il rischio del trasferimento della motovedetta dei vigili del fuoco. «Così non avremmo più nessun mezzo: chi e come potrebbeintervenire per domare le
fiamme» chiede Zacchera.
(Di Luca Gemelli su La Stampa)

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