1 ago 2012
Stresa: Il Vco e Novara invitano a Stresa i presidenti di Biella e Vercelli per discutere sulla nuova Provincia
Convocare a settembre a Stresa gli «stati generali» della futura provincia di quadrante. E’ la proposta lanciata ieri dai presidenti delle Province del Vco, Massimo Nobili, e Novara, Diego Sozzani nel giorno in cui il Senato ha dato il via libera al decreto sulla spending review. «Vuole essere un incontro con gli amministratori e la società civile per discutere sul futuro delle nostre comunità spiega Nobili - considerando che Vco, Novara, Biella e Vercelli da sole non
Se sull’organizzazione futura c’è ancora molta incertezza, sull’immediato le province devono fare i conti sia con i tagli dei trasferimenti (che nell’ultima versione del decreto sono scesi da 500 a 400 milioni di euro) sia ai vincoli del patto di stabilità. «Domani (oggi, ndr) in giunta dovremo approvare il blocco fino al 30 settembre dei pagamenti alle aziende che hanno effettuato lavori pubblici - annuncia Nobili - una cifra di circa 4 milioni di euro. Sappiamo che creiamo un disagio, ma liquidando questa somma sforeremmo dai limiti del patto e quindi ci vedremmo ulteriormente decurtati i trasferimenti. Un processo assurdo». Questa misura arriva dopo l’ingiunzione ai ministeri degli Interni e delle Finanze per 10 milioni di euro di mancati trasferimenti e all’intenzione di dare la disdetta del contratto di affitto ai vigili del fuoco di Domodossola, dopo che il governo ha ridotto del 15% il contratto di locazione.
Tutto questo mentre prosegue l’iter di approvazione del decreto sulla spending review, che ora andrà alla Camera. Nel testo passato in Senato non si parla più di «soppressione» delle province, ma di un loro «riordino». «Due le perplessità - spiega Nobili - le nuove province resteranno enti territoriali di secondo grado e quindi senza organismi eletti dai cittadini. Dall’altro la riorganizzazione riguarderà solo le regioni a statuto ordinario: non ci saranno modifiche in Friuli, Sicilia e Sardegna. E’ inaccettabile. Un governo fatto di tecnici, in un momento in cui l’istituzione stessa di regione a statuto speciale dovrebbe essere rivista, scivola su questo aspetto e penalizza realtà come il Piemonte».
Aumentano poi le competenze che spetteranno alle province, che si occuperanno anche di edilizia e pianificazione scolastica. In caso di accorpamento con Novara, si fa poi largo anche l’ipotesi del «co-capoluogo». «Il decreto dà la possibilità ai capoluoghi di mettersi d’accordo sulla distribuzione dei servizi - dice Nobili - la priorità su cui lavorare però resta il quadrante. Romantica, ma di difficile attuazione l’ipotesi di accorpamento con Varese».
(Di Luca Bilardo su La Stampa)
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