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09 giu 2014

Lavoro VCO: Mille imprese chiuse in quattro anni. E la crisi penalizza anche il turismo.

La crisi lascia segni pesanti sul tessuto imprenditoriale del Verbano Cusio Ossola: in quattro anni, dal 2009 al 2013, sono scomparse complessivamente 447 imprese. E’ l’effetto combinato di una riduzione delle nuove iscrizioni, segno evidente di sfiducia, e dell’incremento delle cessazioni, effetto diretto delle difficoltà economiche. I dati sono stati presentati settimana scorsa nell’annuale appuntamento per la “Giornata dell’ Economia” presso la sede della

Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola. «I dati evidenziano come permangano forti tensioni – ha sottolineato Cesare Goggio, presidente della Camera di Commercio del Vco – sia sul tema dell’occupazione che sulla dinamica delle imprese».

A spingere al ribasso i dati relativi alle imprese sono due settori in particolare, quello delle costruzioni e quello del manifatturiero, mentre gli unici segni importanti di una dinamica positiva vengono dal settore di alloggio e ristorazione e dalle attività immobiliari. Le chiusura di imprese si ripercuote anche sul fronte dell’occupazione: il tasso di disoccupazione nel 2013 ha superato il 7%, in netta crescita rispetto al 2011 quando si fermava al 5,4% e questo nonostante un massiccio ricorso alla cassa integrazione, che nel 2013 ha visto 2,3 milioni di ore autorizzate. 

Soffrono costruzioni e manifatturiero ma ha rallentato la sua crescita anche il turismo, che dopo aver inanellato una serie di risultati positivi fino al 2012, nel 2013 ha sofferto una battuta di arresto. Negativo, per il quinto anno consecutivo, anche il dato delle imprese artigiane: nel solo 2013 sono state 180 quelle che hanno chiuso, una ogni due giorni. 

Il futuro a breve non si prospetta facile: sul settore manifatturiero gli imprenditori indicano il permanere di un certo pessimismo, mentre più positive sono le aspettative per commercio e ristorazione. Indicato in crescita però il ricorso alla Cassa Integrazione di circa il 12% rispetto allo stesso periodo del 2013.

La crisi non colpisce solo il Vco: anche nella provincia di Novara il bilancio degli ultimi cinque anni vede una diminuzione di 506 imprese, con le costruzioni e il manifatturiero e anche l’agricoltura a pagare il tributo più pesante. Dai dati della Camera di Commercio di Novara presieduta dal Francesco del Boca, emerge anche però il dato di una crescita delle imprese guidate da giovani, donne e stranieri. L’effetto della crisi si fa vedere anche sul lato occupazione: tra giugno 2008 e giugno 2013 il numero di addetti è diminuito di 9100 unità.
(Di L.G. su La Stampa)

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