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19 mar 2014

Mottarone: Le piste restano agli sciatori. Il futuro è un rebus

Si continuerà a sciare con ogni probabilità fino al termine della stagione - l’ultimo fine settimana di marzo o il primo di aprile - sulla vetta del Mottarone. La sentenza del giudice civile di Verbania, che dà ragione alla famiglia Borromeo e ha ordinato il reintegro nel possesso della proprietà delle aree sciabili su cui il comune di Stresa aveva imposto una servitù, non è stata ancora notificata dalla proprietà all’amministrazione. Tenendo conto che

dal momento della notifica trascorreranno 10 giorni per l’esecuzione è molto probabile che sarà il caldo primaverile a decretare la fine stagione sciistica e non l’ufficiale giudiziario. La notifica e l’esecuzione avverrà così a impianti fermi, evitando il ripetersi del clamore di dicembre quando gli skilift furono fermati a stagione avviata.

Intanto il Comune di Stresa ha deciso di ricorrere in appello contro la decisione del tribunale civile di Verbania. Presentando quello che tecnicamente si chiama «reclamo», i legali del Comune di Stresa hanno contestato la decisione del tribunale di Verbania, ribadendo come la giurisdizione debba essere quella del Tar. 

Nelle tesi dell’appello il Comune ha messo in evidenza come le azioni dell’amministrazione fossero in applicazione della legge regionale del 2009, che prevede la costituzione di servitù al servizio della pratica dello sci per le aree sciabili. Il «reclamo», con cui il Comune ha chiesto anche che sia sospesa l’efficacia della sentenza di primo grado, sarà esaminato dal collegio giudicante del tribunale di Verbania. In caso di mancato accoglimento del ricorso rimarrebbe solo la Cassazione. Nell’atto di appello si evidenzia come, l’eventuale applicazione della sentenza porterebbe grave danno alla stazione sciistica.

Al Mottarone, intanto, cresce la preoccupazione per il futuro: il timore degli operatori dell’indotto, alberghi, ristoranti, scuole sci, noleggio sci è che il perdurare dell’incertezza rischi di mettere in forse lo sci sulla vetta il prossimo inverno.

La vertenza era nata dopo che la società S4, che gestisce gli impianti di risalita, chiedendo l’applicazione della legge regionale, che impone le servitù al servizio dello sci, aveva sospeso il pagamento dell’affitto. Ne era scaturita una vertenza legale, conclusasi con lo sfratto degli impianti: l’imposizione delle servitù da parte del Comune di Stresa aveva permesso la ripartenza della stagione.
(Di L.G. su LA Stampa)

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