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27 mar 2014

Concorrenza “sleale” a Stresa. La Navigazione vuole 10 milioni. Il Comune: “Regole rispettate”

Dieci milioni di euro, due per ognuno degli ultimi cinque anni: è l’ammontare dei «danni» stimati dalla Navigazione Lago Maggiore effetto, secondo l’azienda di trasporto pubblico, dell’eccessivo numero di licenze di motoscafi del servizio non di linea e delle tariffe troppo basse tanto da determinare una «concorrenza sleale». La richiesta danni è arrivata con una lettera al comune di Stresa, inviata in

copia alla Provincia del Vco, alla prefettura e alla Regione.

«Abbiamo segnalato un problema reale, come avevano già fatto a più ripres49e i miei predecessori - spiega Marcello Coppola, direttore generale della Navigazione laghi -: abbiamo avuto anche un incontro cordiale con l’amministrazione comunale». 

A Stresa la Navigazione ha due scali, uno in piazza Marconi e l’altro sul piazzale Lido: nei due punti di imbarco si confronta con 49 licenze di motoscafi di trasporto privato. A Baveno le licenze non di linea sono invece sette, mentre a Pallanza appena quattro di cui solo due operative.
Lo scontro tra pubblico e privato si gioca anche sul fronte delle tariffe. Il servizio pubblico applica costi per persona, mentre i privati hanno un sistema di calcolo diverso.

Così la tariffa minima per il singolo che utilizza il servizio di linea per le tre Isole Borromee da Piazza Marconi è di 13,90 euro; con i motoscafi non di linea, invece, un cliente pagherebbe 75 euro viaggiando da solo, ma solo 12,50 euro viaggiando con almeno altre cinque persone.
«L’osservazione avanzata dalla Navigazione sulle licenze non è fondata, il numero è rimasto costante negli anni, da quando la Regione deliberò il limite nel 2000», afferma Marco Cerutti di Confartigianato che segue la categoria.

«Noi crediamo - aggiunge il sindaco di Stresa Canio Di Milia - che la concorrenza, anche tra pubblico e privato, sempre nel rispetto delle regole, sia comunque un principio che tutela gli interessi del cliente».
«Il comune di Stresa ha rilasciato le licenze sulla base dei provvedimenti della Regione, poi nel 2011 la Provincia del Vco ha deliberato un numero di inferiore - precisa Di Milia -: se la tesi della Navigazione Lago Maggiore fosse corretta, il Comune non potrebbe che, alla scadenza quinquennale delle licenze, ridurne il numero a 18. Per questo chiedo all'amministrazione provinciale di Verbania di rettificare la delibera con la massima urgenza».
(Di Luca Gemelli su La Stampa)

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