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05 set 2013

Il mondo dei ricercatori a Stresa: Da domenica al Palacongressi la conferenza dedicata agli ecosistemi acquatici

Per una settimana Stresa sarà la capitale mondiale della ricerca microbiologica che riguarda l’acqua, ospitando 440 studiosi provenienti da 58 nazioni di tutti i continenti. Si apre, infatti, domenica al Palazzo dei congressi «Same 13» la conferenza dell’European molecular biology organization sull’ecologia microbica acquatica che si svolge ogni due anni dal 1987. Il simposio, che per la prima volta si tiene in una località «non di mare», metterà a

confronto gli studiosi sulle problematiche che riguardano gli ecosistemi acquatici di oceani, mari, fiumi, laghi, acque sotterranee e ghiacciai. Stresa per ospitare questo prestigioso appuntamento, che è organizzato dall’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr di Pallanza e ha il sostegno dell’Unione europea e della Presidenza della Repubblica, ha vinto la concorrenza di Vienna e di Rio de Janeiro.

«Stresa per le dimensioni che ha - spiega il direttore dell’istituto Piero Guilizzoni - è la località ideale per far incontrare degli studiosi che per una settimana si devono scambiare le loro esperienze. Credo inoltre che la scelta sia stata fatta anche per il buon prestigio che gode il nostro istituto che quest’anno compie il 75° anno di vita dalla fondazione».

Aggiunge il direttore: «Sarà un’occasione per capire come sta funzionando il pianeta. Si parlerà soprattutto di mare e di ghiacciai e dell’uso che si fa dell’acqua». La conferenza si chiuderà venerdì 13 settembre e vedrà fra i partecipanti ricercatori del calibro di Sinead Collins, dell’università di Edimburgo, Christopher Marx di Harvard, Thoshi Nagata dell’ateneo di Tokio, Roman Stocker del Massachusetts. Anche l’istituto verbanese presenterà i propri lavori. Tra questi uno studio sull’impatto che possono avere i residui degli antibiotici, usati dall’uomo, che vengono scaricati in acqua. 

Il rischio ipotizzato è che si possono creare dei batteri resistenti all’antibiotico. La macchina organizzativa del convegno è stata guidata da Gian Luca Corno, un giovane ricercatore di Novara approdato all’istituto di Verbania dopo una lunga esperienza all’estero, che annuncia: «Vogliamo dare un esempio al mondo anche per quanto riguarda l’impatto ambientale di questa iniziativa. Pertanto verranno usati prodotti a chilometro zero, quindi piemontesi, per tutta la durata dei lavori». A sostenere l’iniziativa parecchie aziende alimentari, tra queste il birrificio storico «Menabrea» di Biella che ha dedicato all’evento una produzione di un milione di bottiglie di birra. Il budget per far fronte alle spese è di circa 200 mila euro, ma l’evento, secondo gli organizzatori, avrà ricadute per circa un milione sulle attività economiche di Stresa e del Lago Maggiore.
(Di Filippo Rubertà su La Stampa)

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