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23 gen 2012

Stresa: Un decreto salva la funivia del Mottarone

Si allontana il rischio chiusura per la funivia Stresa-Mottarone e per la seggiovia del Belvedere a Macugnaga: la commissione bilancio della Camera, esaminando il cosiddetto decreto «mille proroghe», ha approvato un provvedimento che introduce una proroga di due anni per la vita tecnica degli impianti a fune in scadenza, fatte salve le verifiche tecniche da parte dell’ufficio speciale (Ustif). Il decreto dovrà ora passare all’esame della

Camera e quindi essere approvato dal Senato.

L’emendamento salva funivie riguarda oltre 360 impianti in scadenza in tutta Italia e tra questi anche gli impianti di Stresa e Macugnaga per i quali, in assenza dei necessari lavori di ammodernamento, sarebbe scattata la chiusura il 30 aprile.

Il provvedimento di estensione della vita tecnica ha avuto un appoggio bipartisan: oltre al piemontese Guido Crosetto (Pdl) ha trovato anche l’appoggio del leghista Massimo Polledri e di Paola De Micheli (Pd). E trovato l’appoggio del governo.

«Voglio ringraziare Guido Crosetto, che su mia sollecitazione e del senatore Valter Zanetta ha presentato un apposito emendamento commenta Valerio Cattaneo, presidente del Consiglio regionale - è un risultato molto importante che permetterà ai gestori di chiedere all’Ustif di verificare le condizioni degli impianti per poter ottenere un’ulteriore proroga».

In attesa di poter festeggiare, ad approvazione definitiva avvenuta, Macugnaga e Stresa tirano un sospiro di sollievo: «Questo provvedimento sottolinea il sindaco Stefano Corsi - permette di salvaguardare la stagione estiva con notevoli vantaggi in termini di ricaduta economica e occupazionale per tutte le attività ricettivo e commerciali».

Commenta il collega di Stresa Canio Di Milia: «Era fondamentale scongiurare la chiusura della funivia: adesso chiediamo alla Regione, proprietaria dell’impianto, di reperire le risorse per i lavori necessari a estendere la vita dell’impianto di altri vent’anni».

Anche il presidente della Provincia Massimo Nobili interviene: «Questa proroga è molto importante, sono nove gli impianti tra quelli a fine vita e quelli che vi arriveranno nel 2012». Anche se i titolari delle attività preferiscono ancora non cantare vittoria in vetta al Mottarone, c’è più tranquillità: «La funivia è come la linfa vitale per il Mottarone, senza la vetta sarebbe destinata a morire».
(Di Luca Gemelli su La Stampa)

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