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17 gen 2012

Motoscafo guidato da Vidoli ribaltato a Porlezza: Non ci sono colpevoli

Non ci sono colpevoli per l'incidente nautico che il 9 maggio del 2009, sulle acque italiane del lago Ceresio, costò la vita al pilota Enrico Vidoli, 52 anni di Stresa, e al meccanico motorista Ivano Grandi, 42 anni di Lanzo d'Intelvi. Lo ha stabilito il giudice preliminare del tribunale di Como Luisa Lo Gatto accogliendo la richiesta di archiviazione dell'indagine aperta nei confronti del proprietario dello scafo, il lennese Silvano Cadenazzi, 47 anni. La Procura sosteneva che

Cadenazzi fosse in qualche modo venuto meno ai suoi doveri di custodia dello scafo, un offshore marca Power 25, dei cantieri Power Marine.

 Si trattò di un incidente dalla dinamica tragica e banalissima: lo scafo si ribaltò dopo una brusca virata, senza lasciare ovviamente scampo a pilota e motorista; il primo morì sul colpo, il secondo si spense alcuni giorni dopo in ospedale, senza mai essersi ripreso.
(Da LaProvinciaDiComo.it)

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