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04 ott 2011

Livello del Lago Maggiore in picchiata verso il minimo storico: In un giorno si è abbassato di 5 centimetri. Disagi alla Navigazione

Non si ferma la discesa del livello delle acque del Lago Maggiore vittima del lungo periodo di siccità. Da agosto in poi le scarsissime piogge hanno mandato in rosso l’importante riserva d’acqua. Il Verbano ieri alle 17 all’idrometro di Sesto Calende faceva registrare un livello di 2,4 centimetri al di sopra dello zero idrometrico, con un calo nelle 24 ore precedenti di addirittura 5 centimetri. Mancano solo 50 centimetri dal valore minimo storico degli ultimi 70 anni, dal 1942 in poi, quando entrò in funzione lo

sbarramento della Miorina, a valle di Sesto Calende.

La perdita di volume d’acqua invasato è impressionante: ad ogni centimetro di livello corrispondono circa 2 milioni di metri cubi d’acqua, due miliardi di litri.

A mandare in rosso ancora di più il bilancio già squilibrato del Lago Maggiore è la forbice sempre più ampia tra gli afflussi al lago e le erogazioni. A fronte di una portata erogata, la quantità d’acqua che transita a valle verso il Ticino stimata a 169 metri cubi d’acqua al secondo, gli afflussi dai vari fiumi torrenti sono ormai ridotti al lumicino e secondo i dati del Consorzio del Ticino si fermano a 49 metri cubi al secondo.

Gli effetti sulla Navigazione sono già fatti sentire da alcuni giorni: per gli aliscafi è scattato il divieto di attracco all’Isola Madre, mentre sui traghetti tra Intra e Laveno vige una limitazione per i mezzi superiori ai 380 quintali.

«Se il livello delle acque continuerà a scendere con questa velocità, nei prossimi giorni non potremo far altro che abbassare ancora il limite per i mezzi pesanti a 200 quintali – sottolinea il direttore della Navigazione Massimo Checcucci – purtroppo i problemi legati alle variazioni di livello vengono presto dimenticati una volta, che il livello delle acque è tornato normale quando invece bisognerebbe valutare interventi strutturali. D’altro canto questo clima ha garantito un flusso eccezionale di gitanti, quanto si perde con i mezzi pesanti che non si possono traghettare si recupera con i maggiori incassi da turisti e gitanti».

A pagare lo scotto del basso livello delle acque del Lago Maggiore e del Ticino anche il servizio di navigazione lungo il fiume, che prevede crociere in partenza da Sesto Calende fino alla Diga di Porto della Torre: gli itinerari sono stati limitati al primo tratto di fiume, impossibile navigare dopo oltre la barriera della Miorina.

L’oscillazione del livello delle acque rischia di far sentire i suoi effetti anche sull’ecosistema Lago Maggiore: «Non è tanto la fauna ittica del lago a risentire del calo delle acque quanto la flora di piante acquatiche – spiega Pietro Volta, ricercatore dell’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del Cnr con sede a Verbania – che rischiano di essere messe allo scoperto nelle zone litoranee». «Fortunatamente dal punto di vista dei pesci questo non è un periodo di riproduzione e quindi gli effetti sono molto più limitati: una magra come questa nel periodo tra dicembre e luglio avrebbe messo a rischio le uova depositate sui litorali».

Per ora il meteo non lascia immaginare forti cambiamenti di tendenza: da giovedì potrebbe diventare più fresco, ma ancora delle piogge autunnali sui radar non sembra esserci traccia.
(Di Luca Gemelli su La Stampa)

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