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9 nov 2009

Premio Stresa Narrativa a Giuseppe Conte con "L'adultera"


E’ Giuseppe Conte con «L’adultera» il vincitore del Premio Stresa. Ieri all’hotel Regina la cerimonia di chiusura, animata dal ricordo di Nico Orengo. Il suo ultimo romanzo, «Islabonita», è infatti stato selezionato tra le opere finaliste un mese prima della sua morte. La scelta della giuria, presieduta da Gianfranco Lazzaro, è stata di non consegnare un premio alla memoria, ma di lasciare il romanzo a giocarsi la gara fino in fondo, al pari degli altri: «Questo Paese si distingue per riconoscere i geni post-mortem – ha detto Orlando Perera -. Credo che neanche Nico avrebbe voluto un premio alla memoria». A Stresa è arrivata anche la moglie e collega del direttore di «Tuttolibri», Chiara Simonetti: «“Islabonita” ha segnato una cesura nella produzione di Nico. Mentre lo scriveva si è fatto crescere i capelli e la barba e non l’aveva fatto mai prima. Credo che si fosse impossessato di lui il demone del noir, infatti è una storia completamente diversa dalle precedenti, che ha chiuso il suo percorso letterario».
Il verdetto della giuria dei trenta lettori, che si è sommato a quello dei critici, non ha permesso al romanzo di salire oltre la quarta posizione. «Orengo avrebbe meritato un riconoscimento ad honorem – ha commentato il vincitore -. Sono contento di questa vittoria anche se non sono uno da premi letterari. “L’adultera” è un romanzo che vola alto».
La storia infatti prende spunto niente di meno che da un tema evangelico: la donna sorpresa in adulterio che viene salvata dalla lapidazione da Gesù, con le famose parole «chi è senza peccato scagli la prima pietra». Secondi classificati a parimerito Paola Capriolo con «Il pianista muto» e Peppe Fiore con «La futura classe dirigente», terzo Raffaele Nigro con «Santa Maria delle battaglie».
E già si pensa al futuro e al rilancio del premio letterario, nato nel 1976 dall’iniziativa di personaggi come Mario Soldati, Piero Chiara e Mario Bonfantini e oggi organizzato dalla Proloco. «E’ necessario chiederci che senso anno oggi la letteratura e i premi – commenta il presidente della giuria nonché vincitore della prima edizione -: la risposta è che la letteratura è fonte di gioia e, come ha fatto Orengo con i suoi romanzi e le sue poesie, ci ricorda che esistono ancora i sentimenti».
L’assessore alla Cultura stresiano Albino Scarinzi ha espresso il desiderio di «pensare in grande, trovare nuove idee per una grande idea portata avanti 33 anni fa da Lazzaro e Franco Esposito». La consigliera regionale Paola Barassi e il presidente della Provincia Massimo Nobili hanno confermato l’interesse delle istituzioni per la manifestazione.
(Da La Stampa di Maria Elisa Gualandris foto di repertorio)

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