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13 gen 2010

Stresa: Il Sindaco fa chiarezza sulla piscina di Carciano




5 Commenti:

L.A.Casaroli ha detto...

E' sempre interessante vedere all' opera il nostro sindaco: assiso sulla sedia gestatoria, crocifisso ben evidente alle spalle, egli entra con garbo negli schermi delle nostre case e ci parla paternamente. E si identifica così profondamente con un potere più grande di quello riconosciutogli dal sistema democratico, si lascia talmente andare a questo autocompiacimento, da non accorgersi che gli scappano pericolose espressioni d' antan.

Come quando afferma che la piscina viene "regalata ai cittadini"  (al time 2:15 del filmato, lo segnalo solo per consentire all' eventuale curioso di godersi questo passaggio senza sorbirsi tutto quanto il sermone).

Ora, io - in qualità di cittadino e contribuente - ero convinto di avere dei diritti, concretizzati in servizi che mi vengono forniti in cambio delle tasse che pago (e con le quali alimento anche lo stipendio del sindaco), e non ambisco ad ottenere regali. Questi sono tipici del sovrano, soprattutto se investito da Dio (e il crocifisso sullo sfondo dovrebbe farci riflettere), che - nella sua bontà - graziosamente concede (panem et) circenses ai sudditi (anch' essi tali per volere divino), i quali - resi finalmente felici - non cospireranno per abbatterlo.

Al di là di questo aspetto intimista ma rivelatore, forse conviene ricordare al grande affabulatore che il suo discorso trascura un altro aspetto messo in luce dal famigeratissimo manifesto: oltre all' impedimento dell' ASL (che egli ci garantisce superato, anche se mi sembra di ricordare che l' autorizzazione sia subordinata al rispetto di norme "non menzionate e/o descritte nelle tavole e relazioni di progetto") resta il fatto che il terreno su cui la piscina dovrebbe essere edificata non è disponibile al comune fino a scadenza della concessione attuale.

Per finire, dubito che esistano forze o gruppi politici che non vogliono la piscina. Si tratta di un' illazione, di una modesta manciata di fango gettata preventivamente su oppositori politici solo sospettati (ma quale sovrano non viene quotidianamente turbato dal sospetto che non tutti i sudditi gli siano fedeli?) e ancora quanto mai nebulosi. Forse questi ultimi vogliono semplicemente una piscina migliore, che nasca come definitiva e non che verrà (forse) ricoperta in un periodo non identificato del futuro. L' atto del nuotare è sempre stato un' icona cara ai potenti: Mussolini e Mao, tra gli altri, amavano farsi riprendere mentre davano vigorose bracciate, e non erano giovani come il nostro Di Milia. Spero che, una volta realizzata la sua piscina, il nostro sindaco, se tale ancora sarà, non esiterà ad esibirvisi in qualche evoluzione acquatica invernale. Ad edificazione dei sudditi.

Zasca ha detto...

Decisione del fare la piscina a parte che se pur è vero che alcuni la vogliono ed altri no, come d’altra parte per tutte le cose, certo  è che essa riveste un significato simbolico  per un’amministrazione che, se qualche cosa ha fatto, molto tuttavia di quanto promesso non ha fatto.

Il suo Capo, tuttavia ci mostra il bicchiere sempre mezzo pieno, mentre nasconde quello mezzo vuoto; per carità tutti lo  farebbero, ma non per questo il bicchiere diventa pieno, rimane mezzo vuoto. Prendiamo ad esempio la questione dei parcheggi, anche questa accennata nel discorso televisivo. Ebbene ci viene detto, vivessimo sulla luna, che era stato promesso un parcheggio “ strategico”, non è stato fatto, ma al suo posto ne sono stati fatti ben tre. Cosa vogliamo di più?

L’uno, al lido, trasformando  una vecchia discarica abusiva  di materiali, già usata di fatto come parcheggio e decisione della amministrazione che precedeva; l’altro alla stazione, anche qui frutto di decisioni precedenti, per fortuna  andate in porto e che una volta fatto è comunque già insufficiente; l’ultimo quello vicino al pala congressi, oggetto di una  diatriba sulla attribuzione del merito tra un sindaco uscito ed il nuovo subentrato.

Morale un parcheggio quest’ultimo realizzato con soldi pubblici su un’area prevista in attuazione a carico di un  privato. Nessuno che si sia mai sognato di spiegarci questa cosa, eppure saremmo in grado di capirla solo ci provassero. Di quello strategico, che poteva cambiare un po’ e in meglio il volto alla città, neanche l’ombra.

Evidentemente quando si promette qualche cosa essa è strategica, quando la promessa non si mantiene, ci  si passa sopra come nulla fosse.

M.Severino ha detto...

Ricordo che se entro il mese di giugno di quest'anno non saranno iniziati i lavori, il finanziamento regionale NON verrà corrisposto al comune. 
Il Sindaco in sostanza ha fatto fare un progetto (che deve pagare), ha chiesto un finanziamento regionale (che perderà), ha fatto una bella conferenza stampa per "pubblicizzare" l'opera sapendo benissimo che l'area su cui dovrebbe sorgere la piscina è locata a terzi e che fino al 2011 il Comune non ne ha la disponibilità.
 
Inoltre non bisogna fare una piscina tanto per riempirsi la bocca e dire "io l'ho fatta", quando si pensa ad un'opera importante per la cittadinanza bisogna cercare di trovare la soluzione migliore pensando sempre che i soldi che si spendono, che siano quest propri o finanziamenti da altri enti, sono pur sempre soldi dei cittadini. 
Non condivido la spesa di quasi un milione di euro per una piscina piccola, bassa (m. 1,20 max), scoperta e con i locali tecnici posizionati al di sotto del livello dell'ultima esondazione. 
Senza commentare la parte estetica, c'è già al Lido l'orribile "scatolone" ossia la stazione della funivia, e per "integrare" la piscina al paesaggio ne costruiamo uno analogo. 

Noi dell Lega non siamo assolutamente contrari ad una piscina pubblica ma riteniamo che questa debba essere fruibile in tutte le stagioni ed utile a tutta la popolazione, ai giovani ma anche agli anziani e a quanti potrebbero utilizzarla per la riabilitazione, per l'acquaticità dei bambini, per i corsi di nuoto invernali. 
Forse era meglio che invece di andare a Dubai il Sindaco fosse andato fino a Nebbiuno per vedere come un piccolo Comune, con la metà di quanto vuole spendere lui è riuscito a costruire una piscina coperta ed usufruibile tutto l'anno, non c'era neanche bisogno di prendere l'aereo, bastava l'auto blu che si è acquistato. 

Ha ragione Sindaco il Suo programma si proponeva di fare le piccole cose e forse era meglio facesse quelle, qualcosa ha fatto, ha multato un vecchietto per una sedia e se l'è presa con le oche dal lungolago! 
Marcella Severino - Lega Nord -Sezione di Stresa

Assolo ha detto...

L'affermazione di Marcella Severino sembra essere già l'epitaffio della piscina di Carciano! e le argomentazioni riportate circa la poca efficenza dell'opera così come pensata sono assolutamente condivisibili.
 
Aggiungiamo poi che tutti i commenti avevano sottolineato la necessità per Stresa, per i suoi cittadini, di disporre di una struttura chiusa o chiudibile da utilizzare tutto l'anno, ma di questa reale esigenza, il nostro sindaco non sembra tenerne conto.
Per quanto poi riguarda gli investimenti fatti per "le cose di tutti i giorni", siamo sicuri di avere speso bene e con idee chiare?

Solo come esempio mi domando se esista, a monte delle opere di ordinaria e straordinaria manutenzione, un piano della viabilità cittadina che porti a spendere in modo intelligente in funzione di concetti chiari: pedonalità? percorsi ciclabili? distinzione nella sezione stradale dello spazio auto e quello protetto pedonale? verde urbano meno provvisorio? percorsi di accoglienza?

Il vedere il semplice rifacimento dell'esistente (Via Carducci continua a avere due strettissimi marciapiedi invece di uno solo capace di accogliere due persone), la poca considerazione sulla fruibilità dei manufatti (il marciapiede al parcheggio della stazione non è utilizzabile da parte dei pedoni che vanno verso o arrivano da Carciano) ed il tanto che non ha ricevuto alcuna attenzione  (i marciapiedi del lungolago antistante il porto, quello vecchio ovvio, le vie del centro dove i pedoni non sono protetti dal traffico, ...) non sembra deporre in funzione di alcun piano un poco lungimirante.

Zasca ha detto...

E’ facile aver fatto  qualche cosa quando bastava guardarsi intorno e avere solo l’imbarazzo della scelta da dove incominciare; infatti  sul degrado urbano che c’era e che ancora  c’è credo che tutti possiamo essere d’accordo. Meno facile è fare bene anche le cose semplici e magari, visto che sono da farsi, pensare anche un po’ più in la rispetto al semplice rifarle.
Al proposito aspettiamo di vedere viale Duchessa, se mai avranno pensato di migliorala oltre che di rifarla, ma dubitiamo. Al proposito, visto che l’ancora attuale Sindaco è un po’ di casa in Francia, non ha che da guardarsi attorno per vedere come i Francesi curano le loro città, le loro cittadine e i lori paesi ed imparare. Quanto alla piscina, voglio credere  che quando si parla di cm. 120  ci sia un errore altrimenti già uno come me  il bagno non lo può fare.
Comunque vista la stagione d’utilizzo, consiglieremmo sempre il bagno nel lago a dieci metri di distanza, almeno si potrà fare anche un tuffo.

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