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01 ott 2011

Stresa: Sul lago spunta l’isola del golf e dà spettacolo. Oggi e domani dalle 10 alle 16 l’originale sfida

Duecento metri quadrati di green galleggiante. E’ la nuova isola comparsa da ieri sul Lago Maggiore. Oggi e domani diventerà l’obiettivo verso cui indirizzare i colpi per tutti i golfisti che dalle 10 alle 16 prenderanno parte a «Island in One», l’inusuale competizione riservata ai tesserati. I concorrenti dovranno andare in buca con un solo colpo, partendo dal tee posto sull’Isola dei Pescatori e raggiungere la buca allestita sul green galleggiante. La distanza da coprire è di circa 100 metri e al vincitore andrà una maxi vasca idromassaggio Softub. «In un

primo momento avevamo pensato di mettere al centro del green proprio la vasca, ma per i giocatori esperti sarebbe stato un colpo troppo facile - sottolinea Roberto Petruzzelli, ideatore con Claudia Caldesio del 1° Festival del Golf di Stresa e del Lago Maggiore - abbiamo quindi preferito realizzare una buca assolutamente tradizionale».

Il green è stato allestito a bordo di una chiatta che dagli ormeggi a Laveno è stata rimorchiata fino al centro del golfo borromeo. Un lavoro durato oltre due giorni sotto la supervisione di Alberto Peonia, responsabile dei green e dei fairway del circolo di Bogogno e consulente del Golf di San Siro.

Sui 200 metri quadrati non ci sarà solo la tradizionale erba del green ma anche un bunker in sabbia. «Per realizzare la parte di percorso galleggiante - ricorda Claudia Caldesio - sono stati utilizzati 20 metri cubi di sabbia, su cui sono stati posati 150 metri quadrati di prato».

Per l’occasione è stata scelta una varietà particolare, denominata Agrostide, una varietà di graminacee molto utilizzata per i green dei golf e anche per giardini in cui l’effetto estetico è molto importante.

Dai ieri è già montato il maxi schermo nella parte a lago di piazza Marconi, nei pressi dell’imbarco dei motoscafi del consorzio CMA, che trasporteranno i golfisti al drive di partenza posto sull’Isola Pescatori.

Per l’occasione saranno utilizzate palline particolari che, anche se il colpo non dovesse raggiungere il green e finire in acqua, galleggeranno fino al recupero da parte delle imbarcazioni dell’organizzazione. A vigilare sull’Isola artificiale ci sarà un addetto, con elmetto protettivo d’ordinanza, per evitare che l’accumulo delle palline possa interferire con i colpi dei giocatori a seguire.

«E’ un green galleggiante unico, abbiamo avuto conferma che la nostra segnalazione è pervenuta al guinness dei primati - conclude Petruzzelli - ovviamente per quest’anno è troppo tardi per le verifiche, ma l’anno prossimo chiederemo al guinness di inserirci tra i record».
(Di Luca Gemelli su La Stampa)

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