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09 set 2011

Una mostra fa rivivere la ferrovia Stresa-Mottarone. Da oggi un plastico la ricorderà nel suo centenario

Quest'anno avrebbe compiuto il suo primo secolo di vita, invece già da quasi mezzo il trenino tra Stresa e la vetta del Mottarone è stato soppiantato dalla più moderna funivia e soprattutto dalle auto. Il suo ricordo però è rimasto vivissimo, tant'è che per questo centenario dalla messa in esercizio (l'inaugurazione avvenne il 7 settembre 1911) a Stresa sono previste diverse iniziative. La prima è il modello in scala 1:87 della “Ferrovia Elettrica Stresa-Mottarone”, tratta Stresa-Alpino Fiorente, che sarà esposto nella Palazzina Liberty dal 9 al 21 settembre. Il plastico, una

“L” di 2,7x1,5 metri, è stato progettato e realizzato da Ferdinando Franchini, appassionato di modellismo ferroviario con al suo attivo diverse realizzazioni soprattutto in Svizzera (uno per tutti, il modello del trenino del Furka, esposto a Domodossola in occasione del Centenario del Traforo del Sempione, nel 2006) e riproduce le modalità di effettuazione delle manovre alle stazioni di partenza, con sottopasso, cremagliera Strub, sottovia e ponti. Oltre a un fondale storico, riproduzione di una stampa napoletana d’epoca, è previsto un diorama che illustrerà i cambiamenti nel paesaggio dal 1911 al 1963, ovvero nel periodo d’esercizio della ferrovia. I visitatori potranno così osservare come, nel mutare di tutto il contesto circostante, il trenino sia invece rimasto immodificato per oltre 50 anni, imprimendosi come un’immagine indelebile nella memoria collettiva di Stresa e del Lago Maggiore. Una scheda aiuterà poi i visitatori della mostra a meglio visualizzare le varie tappe che hanno caratterizzato la storia del trenino. Durante la presentazione della mostra il sindaco di Stresa Canio Di Milia ha ringraziato Franchini per “aver dato all’amministrazione la possibilità di commemorare in questo modo un centenario così importante, e ha ricordato le molte ferrovie elettriche che attraversavano il territorio ai primi del Novecento (una su tutte la “Intra-Premeno”), poi dismesse, forse con poca lungimiranza, a causa di quelli che allora vennero ritenuti costi non più sostenibili. Di Milia ha infine auspicato, in una “prospettiva futuribile”, che il tracciato del trenino fino a Locco, non alienato, possa essere in qualche modo recuperato e restituito a una fruizione pubblica, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di un tracciato studiato con grande perizia che si sviluppa in soli 1,6 km, senza eccessive asprezze, e che come tale meriterebbe di essere rivalorizzato con un servizio “navetta” allo scopo finale di alleggerire la circolazione nel centro storico. Oltre al plastico, saranno esposti anche molti materiali cartacei e documenti inerenti la Ferrovia del Mottarone, raccolti da Franchini negli anni e grazie a contatti con collezionisti in tutto il mondo. L'inaugurazione della mostra si terrà venerdì 9 settembre alle 17. (Di Luca Manghera su Novara.com)

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