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06 set 2011

Alain Elkann racconta il suo Hotel Locarno: Lo scrittore stasera al Regina Palace

E’ Alain Elkann, autore di Hotel Locarno, edito da Bompiani, il protagonista del secondo appuntamento con gli autori finalisti del premio Stresa di narrativa in programma questa sera alle 21,15 all’hotel Regina Palace di Stresa (ingresso libero). Il libro è stato selezionato nei cinque finalisti dalla giuria dei critici del premio Stresa di narrativa, presieduta da Gianfranco Lazzaro, e di cui fanno parte Piero Bianucci, Enrico Castrovilli, Maurizio Cucchi, Orlando Perera e Marco Santagata. Il romanzo presenta un punto di vista originale su

cosa siano scrittura e felicità, prendendo lo spunto dalle riflessioni di uno scrittore con il suo analista al quale il protagonista si rivolge per superare un improvviso blocco nella scrittura. Il dialogo tra scrittore e analista descrive così, nel suo divenire, il processo di formazione dei personaggi, dove anche il lettore diventa protagonista.

A contendersi il premio, la cui cerimonia finale sarà a fine ottobre a Stresa, oltre a Hotel Locarno di Alain Elkann saranno altri quattro volumi: «Il denaro in testa» di Vittorino Andreoli, «L’energia del vuoto» di Bruno Arpaia, «Settanta acrilico trenta lana» di Viola Di Grado e «L’Italia non esiste» di Fabrizio Rondolino.

Il premio è nato nel 1976 e nel suo albo d’oro conta scrittori come Maurizio Maggiani, Alberto Bevilacqua, Roberto Pazzi, Maurizio Cucchi, Marco Santagata e Paolo Rumiz. Mentre la selezione delle opere finaliste è affidata a un gruppo di critici, il vincitore viene scelto da una giuria popolare di cui fanno parte sessanta lettori. «La formula del premio permette di far emergere le opere, che trovano riscontro sia tra la critica che tra i lettori - sottolinea il presidente della giuria Gianfranco Lazzaro - il nostro premio rimane uno dei pochi dove gli autori scoprono durante la cerimonia finale il giudizio dei lettori. Nella storia del premio Stresa non mancano le vittime illustri della giuria popolare».
(Di Luca Gemelli su La Stampa)

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