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01 ago 2011

Stresa: La campagna elettorale finisce davanti al giudice. Vecchi accusato di diffamazione

Il capogruppo della minoranza consiliare della lista «Insieme» Giovan Battista Vecchi dovrà rispondere in tribunale a Verbania di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del sindaco di Stresa Canio Di Milia. A stabilire la citazione in giudizio, con la modalità prevista dalla legge che per i reati di minore entità non prevede il passaggio attraverso l’udienza preliminare, è stato il procuratore Giulia Perrotti. A dare il via al procedimento era stata una querela del

sindaco Di Milia. I fatti risalgono alla campagna elettorale della primavera 2010, quando Vecchi, in qualità di editore e direttore responsabile del giornalino trimestrale «Stresa ci unisce» aveva pubblicato sulla prima pagina un articolo dal titolo «Chi spreca ruba...e Di Milia è uno sprecone».
La pubblicazione era stata distribuita non solo a Stresa ma in tutta la provincia in migliaia di copie e conteneva anche un appello agli elettori a non votare per l’allora candidato e oggi presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo. Le elezioni videro poi la vittoria della lista «Per Stresa e frazioni», guidata da Di Milia con il 74% dei voti.
«Se il sindaco Di Milia si sente diffamato io avrò invece l’occasione di spiegare a tutti questo titolo forte e i dati contenuti nell’articolo» commenta Giovan Battista Vecchi.

Il sindaco, da parte sua, annuncia: «Mi costituirò parte civile. Ho ritenuto che si trattasse di fatti troppo gravi e come tali non potessero essere giustificati dalla critica politica. Tanto più che la pubblicazione era stata distribuita in tutto il territorio».

Il decreto di citazione a giudizio, firmato dal procuratore Perrotti, ha fissato l’udienza di smistamento in tribunale per il 6 dicembre.
(Su La Stampa)

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