11 mar 2010
Di Milia - Vecchi: L'intervista doppia
Ecco l'intervista doppia realizzata da Luca Gemelli e pubblicata questa mattina su La Stampa. Una brillante idea che aiuterà i 4322 elettori, dei quali 23 cittadini comunitari, suddivisi in 2252 donne e 2070 uomini, a scegliere il 28 e 29 marzo il Sindaco di Stresa per i prossimi cinque anni.
Le tre priorità urgenti in caso di elezione ?
Canio Di Milia: La prima cosa è far partire i lavori del
porto, che abbiamo già appaltato. Secondo fare partire i lavori della piscina, non fermarli, per non perdere il finanziamento regionale. Terzo, modificare il bilancio tecnico per istituire un fondo contro la crisi economica per affrontare le nuove povertà che si affacciano purtroppo anche nella nostra città, venire così incontro alle esigenze delle famiglie più in difficoltà.
Giovan Battista Vecchi: Le priorità sono dal punto di vista sociale il bonus bebè, con almeno mille euro per ogni nuovo nato e portare avanti lo sportello badanti. Il Porto sicuramente lo faremo ma vogliamo anche sapere dove sono andati a finire i soldi sprecati della prima versione del progetto, più grande e poi ridimensionato, e si è data la colpa al buon dio, alle intemperie o alle calamità naturali.
Vogliamo la piscina per tutto l’anno, la revoca dell’attuale progetto al Lido.
Parcheggi: un problema ancora parzialmente irrisolto. Quali soluzioni ?
Canio Di Milia: Cominciamo col dire che, finalmente, dopo cinque anni possiamo dire che abbiamo consegnato alla città dei nuovi parcheggi: al palacongressi, alla stazione e al Lido di Carciano, tre nuove aree a parcheggi. Il problema non è però ancora risolto: due sono le direttive su cui si lavorerà nei prossimi anni. L’area Gabbiola, per la quale abbiamo già avviato la variante al Prg, spostamento del parcheggio dei pullman di S. Ambrogio così che anche l’area nei pressi del cimitero diventi un parcheggio per le auto. In questa maniera, con il centro cittadino circondato da un sistema di parcheggi, si potrà anche allargare l’area pedonale. Valuteremo la possibilità di estendere le agevolazioni per i cittadini, già attuate con il parcheggio libero al piano inferiore del Palacongressi, ad altre aree.
Giovan Battista Vecchi: Il sindaco Di Milia si attribuisce i meriti dei parcheggi altrui, come quello del Palacongressi iniziato dalla giunta Diverio e quello della stazione, avviato dalla giunta Calligarich. Parcheggi nuovi, nonostante le affermazioni del sindaco, in realtà non ne abbiamo visti. Il parcheggio principe, la Gabbiola e quello di piazza Capucci, dove sono anche stati spesi un sacco di soldi per progetti vari e per fare sondaggi geologici che già c’erano, non sono stati realizzati. Noi vorremmo vincolare la Gabbiola a parcheggio, dove realizzare un silos, e poi andare a cercare tutti quei piccoli parcheggi in giro per Stresa, in modo da fare una mappatura scientifica. Certo non mi nascondo che io posso dire tante belle cose ma dipende anche da cosa troveremo: la giunta uscente aveva i soldi da spendere e ha speso 800 mila euro nella Stresa Servizi, noi speriamo di non trovare solo conti da pagare.
Piscina: si o no e dove ?
Canio Di Milia: Sì alla piscina, è evidente. Stiamo facendo già le procedure per la gara d’appalto. Giovani e famiglie che l’aspettano da oltre 50 anni. Va fatta nel posto turisticamente più importante per stare in piedi economicamente, cioè al Lido di Carciano dove l’abbiamo sempre sognata tutti. Farla lì ha anche un valore storico perché il Lido è sempre stato un luogo di attrattive balneari. Questa piscina viene costruita in modo tale che un domani possa essere coperta.
Giovan Battista Vecchi: Sì alla piscina, ma alla piscina per tutto l’anno. Vogliamo revocare l’attuale progetto al Lido perché sono soldi buttati via. Un milione di euro, due miliardi delle vecchie lire, buttati perché la piscina scoperta può essere fruita soltanto per 90 giorni all’anno. Vogliamo un progetto che valga nel tempo, quindi una piscina che in una posizione facilmente fruibile e usabile tutto l’anno. Il concessionario del terreno su cui si vuole realizzare la piscina ha già fatto ricorso al Tar. Non vuole farsi portare via il terreno come è suo diritto e lì saranno altre spese di avvocati per il comune di Stresa.
Anziani e fasce deboli: quali le sue proposte ?
Canio Di Milia: La maturità di una comunità e di una città si misura con il grado di servizi che da ai giovani e agli anziani. In questi anni per gli anziani ci siamo impegnati molto per la terza età creando occasioni di incontro e offrendo opportunità di corsi e iniziative e per le fasce deboli ci siamo affidati al consorzio servizi sociali del Verbano. Due le priorità: partire con i lavori di messa a norma della Casa di Riposo Tadini, amata dagli stresiani, e valutare l’ipotesi di una nuova struttura per non autosufficienti. Sarebbe bello poter collocare questa struttura negli ultimi due piani dell’ospedale. E’ un servizio che manca a Stresa e sarebbe anche un modo per rispettare la volontà degli stresiani che costruirono con il loro sacrificio l’ospedale di Stresa.
Giovan Battista Vecchi: Vogliamo utilizzare l’ex ospedale per realizzare, col supporto volontario dei medici attivi nel comune, l’ambulatorio unico, sul modello di quanto è avvenuto nei comuni limitrofi. Vorremmo adibire parte della struttura a ricovero per anziani e lungodegenti. Vogliamo portare l’ufficio anagrafe a vicino ai cittadini, in particolare nelle frazioni. Abbiamo lanciato l’idea dello sportello badanti.
Le tre priorità urgenti in caso di elezione ?
Canio Di Milia: La prima cosa è far partire i lavori del
porto, che abbiamo già appaltato. Secondo fare partire i lavori della piscina, non fermarli, per non perdere il finanziamento regionale. Terzo, modificare il bilancio tecnico per istituire un fondo contro la crisi economica per affrontare le nuove povertà che si affacciano purtroppo anche nella nostra città, venire così incontro alle esigenze delle famiglie più in difficoltà.
Giovan Battista Vecchi: Le priorità sono dal punto di vista sociale il bonus bebè, con almeno mille euro per ogni nuovo nato e portare avanti lo sportello badanti. Il Porto sicuramente lo faremo ma vogliamo anche sapere dove sono andati a finire i soldi sprecati della prima versione del progetto, più grande e poi ridimensionato, e si è data la colpa al buon dio, alle intemperie o alle calamità naturali.
Vogliamo la piscina per tutto l’anno, la revoca dell’attuale progetto al Lido.
Parcheggi: un problema ancora parzialmente irrisolto. Quali soluzioni ?
Canio Di Milia: Cominciamo col dire che, finalmente, dopo cinque anni possiamo dire che abbiamo consegnato alla città dei nuovi parcheggi: al palacongressi, alla stazione e al Lido di Carciano, tre nuove aree a parcheggi. Il problema non è però ancora risolto: due sono le direttive su cui si lavorerà nei prossimi anni. L’area Gabbiola, per la quale abbiamo già avviato la variante al Prg, spostamento del parcheggio dei pullman di S. Ambrogio così che anche l’area nei pressi del cimitero diventi un parcheggio per le auto. In questa maniera, con il centro cittadino circondato da un sistema di parcheggi, si potrà anche allargare l’area pedonale. Valuteremo la possibilità di estendere le agevolazioni per i cittadini, già attuate con il parcheggio libero al piano inferiore del Palacongressi, ad altre aree.
Giovan Battista Vecchi: Il sindaco Di Milia si attribuisce i meriti dei parcheggi altrui, come quello del Palacongressi iniziato dalla giunta Diverio e quello della stazione, avviato dalla giunta Calligarich. Parcheggi nuovi, nonostante le affermazioni del sindaco, in realtà non ne abbiamo visti. Il parcheggio principe, la Gabbiola e quello di piazza Capucci, dove sono anche stati spesi un sacco di soldi per progetti vari e per fare sondaggi geologici che già c’erano, non sono stati realizzati. Noi vorremmo vincolare la Gabbiola a parcheggio, dove realizzare un silos, e poi andare a cercare tutti quei piccoli parcheggi in giro per Stresa, in modo da fare una mappatura scientifica. Certo non mi nascondo che io posso dire tante belle cose ma dipende anche da cosa troveremo: la giunta uscente aveva i soldi da spendere e ha speso 800 mila euro nella Stresa Servizi, noi speriamo di non trovare solo conti da pagare.
Piscina: si o no e dove ?
Canio Di Milia: Sì alla piscina, è evidente. Stiamo facendo già le procedure per la gara d’appalto. Giovani e famiglie che l’aspettano da oltre 50 anni. Va fatta nel posto turisticamente più importante per stare in piedi economicamente, cioè al Lido di Carciano dove l’abbiamo sempre sognata tutti. Farla lì ha anche un valore storico perché il Lido è sempre stato un luogo di attrattive balneari. Questa piscina viene costruita in modo tale che un domani possa essere coperta.
Giovan Battista Vecchi: Sì alla piscina, ma alla piscina per tutto l’anno. Vogliamo revocare l’attuale progetto al Lido perché sono soldi buttati via. Un milione di euro, due miliardi delle vecchie lire, buttati perché la piscina scoperta può essere fruita soltanto per 90 giorni all’anno. Vogliamo un progetto che valga nel tempo, quindi una piscina che in una posizione facilmente fruibile e usabile tutto l’anno. Il concessionario del terreno su cui si vuole realizzare la piscina ha già fatto ricorso al Tar. Non vuole farsi portare via il terreno come è suo diritto e lì saranno altre spese di avvocati per il comune di Stresa.
Anziani e fasce deboli: quali le sue proposte ?
Canio Di Milia: La maturità di una comunità e di una città si misura con il grado di servizi che da ai giovani e agli anziani. In questi anni per gli anziani ci siamo impegnati molto per la terza età creando occasioni di incontro e offrendo opportunità di corsi e iniziative e per le fasce deboli ci siamo affidati al consorzio servizi sociali del Verbano. Due le priorità: partire con i lavori di messa a norma della Casa di Riposo Tadini, amata dagli stresiani, e valutare l’ipotesi di una nuova struttura per non autosufficienti. Sarebbe bello poter collocare questa struttura negli ultimi due piani dell’ospedale. E’ un servizio che manca a Stresa e sarebbe anche un modo per rispettare la volontà degli stresiani che costruirono con il loro sacrificio l’ospedale di Stresa.
Giovan Battista Vecchi: Vogliamo utilizzare l’ex ospedale per realizzare, col supporto volontario dei medici attivi nel comune, l’ambulatorio unico, sul modello di quanto è avvenuto nei comuni limitrofi. Vorremmo adibire parte della struttura a ricovero per anziani e lungodegenti. Vogliamo portare l’ufficio anagrafe a vicino ai cittadini, in particolare nelle frazioni. Abbiamo lanciato l’idea dello sportello badanti.
Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei come sindaco e votare la sua lista?
Canio Di Milia: Speriamo che i cittadini riconoscano il lavoro svolto con passione da parte di tutta la nostra squadra, e ci permettano di portarlo finalmente a termine.
Giovan Battista Vecchi: Gli elettori ormai hanno capito che il voler fare il sindaco è per me una missione. Io non vivo di politica , vivo d’altro, mi piacerebbe mettere il mio impegno al servizio della comunità.
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