5 lug 2009
Opere d’arte contemporanea reinventano l’ex magazzino
Un magazzino in disuso da anni? A restituirgli la vita ci pensa l’arte contemporanea. Così, infatti, è successo per lo Spazio Luparia, nel centro storico di Stresa, dove ieri sera si è inaugurata l’edizione 2009 dell’esposizione «Lo spirito del lago». La struttura, di proprietà dei Luparia, fino a qualche anno fa era usata come magazzino per l’attività familiare di commercio del vino ma cessata questa era rimasta inutilizzato. Finché, l’anno scorso, non ha trovato la nuova vocazione come spazio espositivo.Messo a disposizione del Comune di Stresa, l’ex magazzino è diventato una delle due sedi delle mostre d’arte contemporanea «Lo spirito del lago», promosse dall’omonima associazione. Per l’estate 2009 la scelta del tema è caduta su «13 Paradiso (cantico)», con un evidente richiamo alla tredicesima edizione dell’iniziativa. Tra lo Spazio Luparia e la sede «storica» al ristorante Elvezia sull’Isola Bella, quindi, si possono ora ammirare opere e installazioni di 24 artisti contemporanei internazionali, compresi un lavoro realizzato dalla classe dell’Accademia d’arte di Muenster e un’opera del domese Marcovinicio. «E’ un modo diverso di promuovere l’immagine delle Isole Borromee e del Lago Maggiore» commenta Giampiero Zanzi, fondatore dell’associazione.
Nei tredici anni di attività, infatti, intorno a «Lo spirito del lago» si è creato una sorta di cenacolo culturale, con artisti da tutta Europa. Sembra così realizzarsi uno degli obiettivi dei fondatori: far uscire l’arte contemporanea dal suo isolamento proponendo modelli alternativi. Non per nulla il tema del Paradiso è stato scelto perché rappresenta una sorta di filo conduttore dell’esistenza: «Il destino dell’uomo è tragico, perché, unico tra gli esseri viventi, è a conoscenza del limite della sua esistenza difficile, che sopravvive solo grazie alla speranza - recita la presentazione -. Oggi, dopo i fallimenti ideologici di socialismo, comunismo, fascismo e liberalismo, gli uomini sembrano tornare alla speranza religiosa».
La mostra sarà aperta fino al 30 settembre, visitabile allo Spazio Luparia da venerdì a domenica dalle 17,30 alle 22, all’Isola Bella su appuntamento (al numero 0323.31515).
(Articolo di Luca Gemelli pubblicato sulla Stampa)
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