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8 giu 2009

Europee 2009: I commenti nel VCO


Cattaneo (PDL): "Siamo molto soddisfatti. Insieme a Vercelli, che ci precede di pochissimo, siamo la prima provincia del Piemonte come risultato. A livello nazionale non abbiamo raggiunto il risultato sperato, ma noto che questo s’è verificato soprattutto al sud. Per le Provinciali siamo molto fiduciosi sulla vittoria di Nobili al primo turno. La presenza di liste civiche comporterà un travaso di voti e, probabilmente, il dato del Pdl calerà, ma i numeri sono favorevoli. Sul Comune di Verbania non mi sbilancio, anche perché ogni elezioni è una storia a sé. Contando anche l’Udc, partiamo da oltre il 55%, che non è poco."

Cota (LEGA) "Il dato della Lega Nord piemontese alle europee è molto positivo e soddisfacente. E' un ulteriore passaggio di un percorso che ha portato il Carroccio ad essere il Movimento di riferimento del territorio. Sono particolarmente soddisfatto del dato di Cuneo. E anche su Torino continua vigorosa l'azione di erosione alla 'cappa' di potere della sinistra che da sempre gestisce la città".

Aldo Reschigna (PD): “si dovrà aprire una discussione complicata all’interno del centro sinistra e dei movimenti che compongono l’attuale opposizione, anche se il voto europeo non è sintomatico di quello amministrativo, quindi ci saranno quasi sicuramente degli scostamenti: perché con i dati attuali avremmo perso sia la Provincia sia il comune di Verbania. Di certo il dato del PD a Verbania è preoccupante, ma non voglio fare profezie anche perché a Verbania non è stata fatta campagna elettorale per il voto europeo ma c'è stata una campagna elettorale molto radicalizzata sul piano degli schieramenti politici. Non immagino un ribaltone dei dati, anche perché ora le dimensioni sono difficili da calcolare per i diversi rapporti fra il voto europeo e quello amministrativo.”

Massimo Turconi (IDV) “Dati che confermano l’ottimo lavoro che i nostri rappresentati hanno fatto in questi mesi e che ci spinge a lavorare su questa linea.”

Paola Barassi (Rif. Com.) “sapevamo che eravamo a rischio quorum anche se abbiamo confermato i risultati delle precedenti politiche. Ora serve un serio confronto all’interno delle diverse componenti della sinistra italiana perché questa scissione ha scontentato il nostro elettorato.”

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